Amo la moda e le tendenze. Se poi ci mettiamo anche un incontro con una leggenda del calcio allora diventa tutto meraviglioso. Faccia a faccia con Luis figo, pallone d’oro nel 2000. Fifa World Player nel 2001. Un passato da leggenda del calcio. Una carriera cominciata nel 1989 e chiusa nel 2009. Oggi Luis Figo si presenta in una nuova veste, quella di imprenditore nel mondo della moda. Vive a Madrid, ma continua a girare il mondo, oggi per la sua nuova sfida nel mondo del fashion.
L’ho incontrato a Milano in occasione del al Mido Eyewear show di Milano. Mi hanno chiesto di presentare il suo progetto e poi anche il party serale a Palazzo Serbelloni. Un’occasione unica anche per intervistarlo e chiacchierare delle sue nuove sfide e delle sue passioni, tra le tante è un grande golfista!
Luis ha presentato un nuovo progetto industriale e di business dove alla base c’è tanta passione e voglia di fare. Prima a Firenze, in occasione di Pitti, il lancio ufficiale del suo brand di moda ‘LF Luis Figo’ e al Mido a Milano proprio l’occasione di presentare la nuova sfida nata dal desiderio di completare il total look del suo brand con un accessorio importante come gli occhiali. Un progetto ambizioso, nato dalla collaborazione e il supporto del gruppo De Rigo e in particolare della CMO Barbara De Rigo con Lozza.
“Viaggiando e vivendo esperienze in diverse parti del mondo, ho avuto modo di immergermi in culture, tendenze e approcci alla moda molto diversi tra loro. Questi stimoli mi hanno spinto a immaginare qualcosa che fosse non solo un riflesso del mio stile personale, ma anche un’espressione dei valori in cui credo: qualità, autenticità ed eleganza senza tempo” racconta Figo.

Il calcio resta nel suo dna, a partire dal Portogallo dove è nato. L’attualità porta a una riflessione sui talenti portoghesi ‘milanisti’ del momento a partire dal nuovo arrivo Joao Felix. “Ha tanto talento e credo che i giocatori portoghesi in generale siano dotati di grande tecnica e qualità”, dice Luis Figo e aggiunge: “Negli ultimi anni non è riuscito a mostrare grande regolarità e continuità nella squadra, ha dimostrato un rendimento altalenante; ci sono altri giocatori portoghesi fortissimi nel Milan come Rafa Leao, ma deve essere più consistente. Ha tutto per essere il numero 1”.
Sul lavoro di Conceicao dice: “Sergio è un buon amico, ha carattere e personalità. Spero meno contro l’Inter. Ci vogliamo bene. L’Inter deve stare sempre davanti”.
Luis non nasconde il suo legame con l’Interper cui ha vestito l’ultima parte della sua carriera dal 2005 al 2009. “L’inter sta facendo gli ultimi anni benissimo. Ha una struttura solida, una squadra che funzione e speriamo che vada fino in fondo in Champions. Ha la possibilità di vincere. La considero una delle favorite. Spero possa ripetere la finale di Madrid quel 22 maggio del 2010”.
Il calcio resta nella vita di Luis Figo, che, però, non nasconde altre passioni. Una delle più grandi oggi è il golftanto che vanta anche una partecipazione a un celebrity match in Ryder Cup. Era il 2018, a Parigi e nella sua squadra europea c’era anche Alex Del Piero, che elogia per qualità tecniche: “Un’esperienza unica. Poter essere in un contesto che rappresenta il meglio del golf”. E aggiunge: “ Quando si è fuori dalla propria zona di confort è più complicato. La tecnica, la coordinazione, è difficile perché giochi bene con il putter un giorno ed il giorno dopo non ti riconosci”.
“Seguirò sicuramente in tv la prossima edizione di Ryder Cup a New York alla fine di settembre. Tutte le settimane guardo qualche torneo di golf”. Non nascondo che una battuta su quella che potrebbe essere la possibilità di averlo a commentare qualche gara di golfl’abbiamo fatta. Chissà che non ne nasca qualcosa di più concreto… io ci sto pensando!
