Le ragazze dell’America’s Cup

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Francesca Piantanida

La mia esperienza in America’s Cup non si è limitata al lavoro di racconto in conduzione, ma ho vissuto da “inviata” alla base di Luna Rossa Prada Pirelli qualche giorno meraviglioso a Barcellona, dove ho avuto il privilegio di conoscere da vicino le ragazze della Puig Women’s America’s Cup che, con Luna Rossa, hanno conquistato un risultato storico: la prima vittoria in questa prima edizione della competizione.

La prima volta in mixed zone per una delle anime di Luna Rossa, Maria Giubilei, è un messaggio di amore puro e profondo per la vela che emoziona chi l’ascolta in diretta. Chi l’ascolta è un pezzo di Italia. A fine giornata c’è una grigliata che aspetta le ragazze alla base insieme al resto della grande famiglia di Luna Rossa Prada Pirelli. Una vittoria netta contro le inglesi di Athena Patwey con un vantaggio finale al traguardo di otto secondi dopo una battaglia su sei lati a bordo dei più piccoli Ac40, gli stessi con cui il team Youth ha trionfato nelle scorse settimane. Una battaglia in finale dopo una lunga corsa costruita con la conquista del secondo posto nei sei Round Robin validi per la qualificazione con regate di flotta. Poi le semifinali chiuse in testa con le inglesi.

La  Coppa è difficile da spiegare all’esterno. Lo capisco dal modo in cui le ragazze mi parlano. La Coppa è tutto. Per mesi. E’ fatta di dietro le quinte, di faticae di sacrificio. Io le ragazze le vedo belle, toste, talentuose, brillanti e con una passione per la vela talmente grande che c’è da rimanere estasiati nell’assistere alla loro partecipazione al dock out di Luna Rossa Prada Pirelli qui a Barcellona.

Il tricolore disegnato sul volto, prima le pentole come piatti della batteria, poi un megafono al seguito dopo aver perso la voce in più occasioni. Non è un tifo. E’ molto di più. Il capo ultrà della curva è Maria Giubilei, trimmer di dritta dell’equipaggio italiano femminile. Maria ha dato vita sulle scale del container della base a un momento unico, un rituale durante i mesi in cui abbiamo visto regatare Luna Rossa Prada Pirelli.

In totale sono 16 donnedei 140 componenti tra shore team, sailing team e il resto dei dipartimenti. Otto in più rispetto alla precedente edizione di Coppa America ad Auckland.

Giulia Conti e Margherita Porro al timone, Giulia Favae Maria Giubileicome trimmer. L’equipaggio si compone anche di: Vittoria Marchesini, Alice Linussie Giovanna Micol. Nel design team Clelia Sessa e alla comunicazione Sara Paesani, Bianca Ascenti e Giulia Caponnetto. A cui si aggiungono altre cinque Donne nel settore di amministrazione, segreteria e hospitality.

Alice ne ha 23, Giovanna 42 ed è già mamma. C’è un evidente gap generazionale all’interno della squadra. Ma sei mesi di lavoro insieme le ha rese un team unitissimo, raccontano le ragazze. Tanto che un giorno di agosto sono andate a farsi un tatuaggio: un fulmine. Un fulmine a ciel sereno. Un segno indelebile di questa esperienza unica. Maria sulla caviglia. Alice sulla schiena. Sulle altre dobbiamo ancora indagare. E’ un’esperienza totalizzante, ma è anche necessario fermare i momenti. Tanto che Sara Paesani, PR & Communication Manager, ha un pacco di polaroidche nei mesi ha collezionato grazie al photo booth, un’ idea nata per l’hospitality di Luna Rossa, ma che ora è diventata più un’occasione per le ragazze di tenere insieme i ricordi. Stare lontano da casa non è facile. C’è chi sa gestire meglio la lontanza e chi fa più fatica. Qualcosa, però, se lo sono portato tutte.

Maria Giubilei la moka. Bianca Ascenti proprio la macchinetta con le cialde. Alice Linussi la foto dei genitori in occasione di un compleanno. Molte indossano bracciali e anellini creati dalle bambine del team membere comprati alle bancarelle che giocano a fare alla base perché ognuna di loro deve indossare qualcosadi rappresentativo dell’italianità.

Maria Giubileiè romana. Classe 1998. Laureata in filosofia all’Università di Tor Vergata e pronta a iscriversi alla magistrale. Suona la chitarra, ma in questo preciso momento storico predilige il megafono da tifosa. Inizia con gli Optimist a sei anni poi 9 anni di classi olimpiche. Due medaglie d’argentocampionato mondiale di Nacra 17 e un bronzo nel campionato europeo nel 2022.

Contagia il suo sorriso mentre racconta di questa esperienza con Luna Rossa di Coppa America. “Abbiamo collaborato molto con il team Youth“. Con uno dei ragazzi che ha vinto la competizione è legata da anni. “Abbiamo lavorato per sistemare la barca, alleggerendoli di alcune fatiche perché potessero concentrarsi sul debrief a fine regata. Abbiamo fatto da shore team per i giovani“. Le altre squadre non si sono dimostrate così collaborative. Accanto a lei seduta sorride Alice Linussi, triestina compaesana di Francesca Clapcich, ora con le donne di American Magic. Vince nella sua divisione nel 2023 la regata più partecipata al mondo: la Barcolana. Laureata in comunicazione. Proprio perché l’obiettivo non è essere soltanto velisti, è assegnata a un altro dipartimento perché impari un’altra attività: la veleria. Quello che trasmette è l’orgoglio che, come tutte le altre ragazze dell’equipaggio prova nel vestire questa uniforme.

Le ore non le conti neanche più“, mi racconta Sara Paesani, PR & Comunication Manager. “Si lavora per un unico obiettivo in un ambiente che nel tempo è diventato una famiglia. Luna Rossa è una piccola città che si sposta“. Qui a Barcellona c’è chi ha portato i propri figli come Bianca Ascenti, la cui ragazza adolescente si è trasferita per studiare tre mesi in Spagna. “E’ la mia seconda campagna – continua Sara Paesani in questa occasione c’è più consapevolezza di quello che è il lavoro, dei suoi limiti e delle dinamiche al suo interno. C’è più pressione e attenzione da parte dei media. Bisogna mantenere alta la concentrazione. Come dice sempre Max(Sirena) è fondamentale l’atteggiamento. Non esistono giorni di riposo. Siamo una squadra e impariamo gli uni dagli altri in un tipo di lavoro che è collaborativo e concatenato dove la fiducia è la forza del team“.

Lei è una forza. Sara. Laureata in Economia. Nata a Rimini, al mare dove ha vissuto pienamente la passione per il nuoto e il windsurf. Poi le derive a quindici anni. Le barche d’altura. Arriva un lavoro di consulenza aziendale che l’ha lanciata in giro per le grandi città da Milano a Londra. Una parentesi anche in tv, proprio su SkySport. Senza dimenticare l’amore per il mare. A cui torna, sempre, appena ha un po’ di tempo libero che in questa campagna non può esserci. Ogni giorno ha a che fare personaggi celebri che fanno visita alla base e vogliono disperatamente ammirare il proiettile d’argento. Dall’attore americano Jake Gyllenhaal che ha partecipato alle campagne per il profumo e la linea eyewear di Prada al pilota Andrea Dovizioso. Senza dimenticare il campione  di rally Andreas Mikkelsen, la campionessa di ciclismo su pista Elisa Balsamo, l’oro azzurro del windsurf a Giochi di Parigi Marta Maggetti, Giovanni Soldini, il pilota air race e acrobatico Dario Costa e  l’atleta greco appassionato di sport acquatici da 2.5 milioni follower su TikTok Nikolas Plytas. “Al di là del contatto con questo genere di personaggio, la base è una calamita, non riesci a farne a meno, se ci stai lontano senti il vuoto“.

Corre voce che nella prossima edizione potrebbero esserci più velisti, ancora più ruoli e più opportunità per le ragazze. Alcuni si immaginano persino un equipaggio misto. Due ragazze possono fare il peso di un cylor, ma questa è per ora è solo fanta Coppa America.


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Parole chiave: America's Cup

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